
La scirubetta, il tradizionale sorbetto Calabrese
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La scirubetta, il tradizionale sorbetto Calabrese
Valutato 5.0 stelle da 1 utenti
Portata
dolce
Cuisine
Tradizionale Calabrese
N° di Pasti
1
Tempo Preparazione
15 minuti
Tempo cottura
0 minuti
La Scirubetta è il primo gelato della nostra Storia. Espressione della tradizione Calabrese per antonomasia è fatta aggiungendo ai cristalli di ghiaccio formatisi dalla neve miele, mosto di vino cotto o miele cotto di fichi. Un sorbetto all'antica con pochi e semplici ingredienti ma salutare, gustosto e rinfrescante.
Questa è un’usanza gastronomica cara ai nostri nonni e a quanti di noi sono riusciti da piccoli a raccogliere gli ultimi scampoli di un’antichissima tradizione, persistente solo lì dove è ancora possibile reperire la neve più pura, quindi fare la Scirubetta significa un po’ riscoprire le nostre radici.
La neve perfetta per un'ottima Scirubetta si crea quando le giornate soleggiate si alternano a notti sotto zero, allora si possono raccolgiere i cristalli di ghiaccio che si formano dalle neve per fare un’ottima Scirubetta. In alternativa poteve usare del ghiacchio finemente tritato, anche se vi consigliamo almeno una volta di provarla con la neve per capire la differenza
A conservare questa delizia anche per i periodi estivi ci pensavano i nivari, persone specializzate nel procacciare e conservare la neve commestibile.
Ingredienti
-
Miele cotto di fichi o mosto cotto d’uva
-
Ghiaccio tritato (la tradizione prevede la neve)
Procedimento
Preparare la granita di base
La preparazione tradizionale della Scirubetta come la facevano i nostri nonni, prevedeva la raccolta della neve in un vassoio centrotavola nel quale avveniva il magico e generoso incontro con il dolcissimo miele di cotto di fichi o del mosto cotto d’uva
consigli e curiosità
In tempi moderni la Scirubetta ha subito alcune varianti nei gusti ma non nella sostanza, queste varianti prevedono l’aggiunta, invece del miele di fichi o del mosto cotto, di succo fresco d’arancia o di limone e zucchero, sciroppi di cedro, bergamotto o d’altra frutta, oppure, ancora in chiave più moderna, con caffè e zucchero, o infine con cioccolato.